classe SKIPJACK scala 1:72

 

La classe Skipjack era una classe di sottomarini nucleari della marina degli Stati Uniti, unità che furono i più veloci sottomarini nucleari statunitensi fino all’introduzione in servizio dei sottomarini classe Los Angeles. Questa classe di battelli aveva lo scafo a goccia e adottava il reattore nucleare S5W per la produzione dell’energia necessaria al funzionamento dell’intero sottomarino.

Il design dello Skipjack si basava sulle linee dei sottomarini classe Barbel che si basavano a loro volta sul disegno dell’USS Albacore. A differenza dei classe Skate, questo nuovo design è stato massimizzato per la velocità subacquea ponendo la massima cura nel disegno dello scafo. Ciò ha richiesto un elica disposta a poppavia dei timoni e piani orizzontali ed una riduzione dell’opera morta, accorgimenti essenziali per aumentare le prestazioni in immersione. Lo scafo degli Skipjack era a “singolo scafo” per la maggior parte della lunghezza dell’unità. I piani orizzontali di prua sono stati disposti nella vela per allontanare e quindi ridurre il rumore indotto dal flusso dell’acqua, percepibile dal sonar passivo posto sulla prua. Questa caratteristica si sarebbe ripetuta su tutti i sottomarini nucleari statunitensi fino all’introduzione  del sottomarino classe Los Angeles. Gli Skipjack inoltre adottarono il reattore S5W che fu utilizzato su ben 98 sottomarini nucleari americani, nonché dal primo sottomarino nucleare britannico HMS Dreadnought.

Il primo battello della classe venne commissionato nel mese di aprile del 1959. Ogni scafo aveva un costo di circa 40 milioni di dollari. Gli Skipjack vennero impiegati attivamente in Vietnam e durante la Guerra Fredda per poi essere ritirati dal servizio tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, tranne per lo Scorpion (SSN 589), che affondò il 5 giugno 1968 a sud-ovest delle Azzorre, mentre era di ritorno da una missione nel mediterraneo. Lo Shark (SSN 591) fu l’ultimo sottomarino classe Skipjack ad essere ritirato dal servizio, nel settembre del 1990 dopo aver operato nell’ambito della sesta flotta nel mar mediterraneo.

 

 




3° meeting internazionale di Bratislava



Oto Gerza, presente al meeting, intervistato dalla tv locale.


10° meeting internazionale di Neulengbach