Marder III, Sd.Kfz. 139

La necessità di disporre in fretta di un cacciacarri in grado di opporsi ai potenti corazzati sovietici, spinse l'esercito tedesco a sfruttare vari scafi di vecchi carri, ormai obsoleti, per installarvi cannoni controcarro Pak. Il Panzer 38(t) era uno di questi. La torretta, armata con un 37 mm, era superata, mentre rimase in produzione l'ottimo scafo su cui veniva installato il cannone controcarro, il 7,62 cm PaK 36(r) (r=russisch=russo), derivato dal76,2 mm M1936 di preda bellica o, successivamente, il 7,5 cm PaK 40/3, mantenendo la mitragliatrice di scafo ZB-53 cecoslovacca, MG 37(t) per i tedeschi. La serie di cacciacarri  "Marder" si dimostra così una sorprendentemente efficace combinazione di velocità e potenza di fuoco. La loro corazzatura tuttavia, lasciava molto a desiderare.

Il Marder 3 ebbe il suo battesimo del fuoco in Tunisia, quando oramai la battaglia volgeva al termine. Nonostante la buona potenza del cannone questi veicoli erano spesso preda di agguati da parte della fanteria. Si trattava di una soluzione di compromesso e, una volta che tutti gli scafi del Panzer38(t) vennero dirottati alla costruzione del cacciacarri Hetzer, gli si preferì il Marder II come modello similare. La produzione dei due tipi, armati con il PaK 36(r) o il PaK 40/3, iniziata nel 1942 cessò nell'estate del1944 dopo che la produzione aveva raggiunto circa i 1100 esemplari. Lo scafo del panzer 38(t) rimarrà in produzione per il cacciacarri Hetzer.

 

Il modello è della Tamiya in scala 1/35. Costruito da scatola con la sola aggiunta dei cingoli della Friulmodel.